Accesso alla cura tra priorità e cuore. Il caso della Fondazione Sacra Famiglia ONLUS di Inzago - Valore Responsabile

Ultimo aggiornamento il 23 gennaio 2020 alle 16:34

Accesso alla cura tra priorità e cuore. Il caso della Fondazione Sacra Famiglia ONLUS di Inzago

Ho passato un pomeriggio in un Centro di Residenza per malati di patologie gravi in provicia di Milano. C'è tanto da imparare da chi si mette al servizio degli altri e di chi soffre. Poi quando torni nel mondo di sempre, pensi alle dolorosissime disparità, fra chi ha modo e fortuna di accedere alle cure e chi deve accontentarsi di molto, molto meno.

Quando si entra in contatto con realtà come quella della Fondazione Sacra Famiglia ONLUS di Inzago, in provincia di Milano, vai a lezione. Impari e comprendi, quanto debbano essere alti i livelli di professionalità, per poter garantire un’assistenza così altamente specializzata a persone affette da disabilità gravi. Splendide persone.

Provi sulla tua pelle come solo un sapiente mix di cuore e cervello, possa garantire un lavoro così accurato, sia sul piano squisitamente sanitario, sia su quello altrettanto fondamentale dell’approccio umano alla disabilità.

 

Quando esci da una struttura come questa, però, quando torni nel mondo di sempre, pensi alle dolorosissime disparità, fra chi ha modo e fortuna di accedere a cure di questo tipo e chi debba accontentarsi di molto, molto meno. Il dolore si trasforma in rabbia, pensando a quanti soldi si buttino via, disperdendo spesso fondi in mille rivoli capaci di alimentare solo il vuoto assistenzialismo. È un tema di priorità, che la politica e la sana amministrazione non riescono ad avere tra le priorità. Della disabilità si parla molto ma mai in maniera concreta e nella pratica il panorama è a tratti sconfortante.

 

Solo l’opera meritoria di famiglie e migliaia di volontari, ma anche di tantissime aziende consapevoli del proprio ruolo sociale, riescono a tamponare le falle di un’assistenza pubblica gravemente lacunosa. Per non parlare delle diseguaglianze, nelle diverse aree geografiche. Giù il cappello davanti ai tanti italiani e alle tante aziende italiane, capaci di dare sostanza all’idea di CSR.

 

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