“Una corsa per i nostri anziani”, 40 taxi volontari a disposizione per gli over 65. Il servizio coordinato dal Comune di Milano - Valore Responsabile

Ultimo aggiornamento il 1 aprile 2020 alle 14:48

“Una corsa per i nostri anziani”, 40 taxi volontari a disposizione per gli over 65. Il servizio coordinato dal Comune di Milano

Mentre i taxi di Milano sono fermi per la quarantena nazionale con una flessione del servizio pari al 90%, le cooperative Taxiblu e Autoradiotaxi 8585 mettono a disposizione 40 taxi per aiutare gli anziani che si muovono per visite mediche o spesa. E presto raddoppieranno.

Nei giorni delle strade deserte, dei viaggi cancellati, delle attività lavorative ridotte al minimo, i taxi di Milano hanno ridotto le corse del 90%. Una flessione inevitabile e impressionante che colpisce tutta Italia ma che qui, nell’epicentro dell’emergenza, ha spinto le cooperative Taxiblu e Autoradiotaxi 8585 a trasformare questo stop in servizio, grazie a unidea di Legacoop Lombardia. E nato così il servizio Una corsa per i nostri anziani”, che mette in moto 40 taxi volontari per rispondere alle esigenze della popolazione over 65 e aiutarla negli spostamenti improrogabili in questi giorni di isolamento fisico e affettivo.

Come funziona il servizio

Il servizio è erogato con il supporto del Comune di Milano Assessorato Politiche sociali e abitative: per utilizzare il taxi bisogna chiamare il contact center del Comune di Milano allo 02.02.02 attivo dal lunedì al sabato (escluso festivi), dalle 8:00 alle 20:00, che offre informazioni su tutti i servizi attivi. “É il Comune a fare la selezione delle richieste degli anziani e ad inoltrarci le prenotazioni del servizio, per evitare abusi del servizio che danneggerebbero chi ne ha davvero bisogno. In questo modo le corse sono sicure, necessarie e in caso di controllo gli anziani sono giustificati allo spostamento, che avviene per visite mediche, controlli ospedalieri, ma soprattutto per tornare a casa con borse della spesa pesanti che non riuscirebbero a trasportare da soli” spiega Emilio Boccalini, referente per Taxiblu, che già ci anticipa l’idea di raddoppiare presto i taxi volontari, mantenendoli attivi fino alla fine dell’emergenza.

 

 

Facciamo squadra con le forze dell’ordine, c’è assoluto buon senso nella valutazione delle necessità degli anziani soli che hanno bisogno di aiuto”. I tassisti che hanno deciso di aderire all’iniziativa quindi non resteranno a casa ma saranno a disposizione per i cittadini più fragili, dimostrando di rappresentare non solo una categoria economica ma una parte attiva della nostra comunità sociale e umana che non vuole spegnere i motori in un momento così critico e mutevole per l’intero Paese.
In questi giorni è il lavoro la principale motivazione degli spostamenti in taxi degli altri cittadini, con tariffe invariate ma ovviamente più vantaggiose, perché la città deserta porta i passeggeri a destinazione con corse notevolmente più veloci.

A Roma Wetaxi lancia il servizio Delivery per il trasporto merci

A Roma per far fronte allemergenza Covid-19 e diminuire gli spostamenti dei cittadini, Wetaxi, la piattaforma digitale per il taxi a tariffa massima garantita, in collaborazione con la cooperativa romana Samarcanda 06.5551 ha invece lanciato il servizio di Wetaxi Delivery, attivo dal 18 marzo sul territorio di Roma. I cittadini (senza limiti di età) possono usufruire del servizio offerto dai taxi per ricevere o far consegnare senza allontanarsi da casa, pacchi, spesa e beni di vario genere. Il servizio Wetaxi Delivery modifica quindi temporaneamente la natura del servizio taxi da solo trasporto persone a trasporto merci (al momento attivo anche in Lombardia ma solo con un limite di spesa massimo fissato dalla Regione a 10 euro). É nato nella capitale per supportare i tassisti ma anche i cittadini, le aziende e i professionisti che possono così far recapitare direttamente ad amici, parenti e colleghi pacchi di diverso tipo, dalla spesa ai medicinali, dai generi di prima necessità a piccoli quantitativi di merci.

 

 

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