"So-stare con me", quando l'inclusione inizia in cucina
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Ultimo aggiornamento il 14 febbraio 2020 alle 17:05

“So-stare con me”, quando l’inclusione inizia in cucina

Operatore della ristorazione: è questo il titolo che i ragazzi con disabilità possono ottenere grazie al percorso scolastico "So-stare con me" della Cooperativa Inchiostro di Soncino, in provincia di Cremona

Soncino è uno dei borghi più belli d’Italia, dove si fondono tradizione e storia. In questa suggestiva località in provincia di Cremona, dominata dalla sua imponente rocca, la Società Cooperativa Sociale Inchiostro porta avanti l’attività didattica iniziata più di cinquant’anni fa dall’Istituto delle Suore della Sacra Famiglia, ispirandosi al pensiero pedagogico di Santa Paola Elisabetta Cerioli. Un approccio che ha sempre creduto nella personalizzazione della formazione.  Lo staff gestisce due trienni di formazione professionale, dedicati alla Preparazione Pasti e Servizi di Sala e Bar; un quarto anno di diploma Tecnico di cucina ed un percorso personalizzato per persone con disabilità, “So-stare con me”, indirizzato a ragazzi in uscita dalla terza media.

 

Valorizzando le eccellenze del territorio, gli studenti costruiscono, passo dopo passo, il proprio futuro. “Effetto Inchiostro” è una linea di diversi prodotti di pasticceria- come marmellate, biscotti, ciambelle, torte- interamente realizzate durante l’attività di formazione- lavoro. Tra questi, il torrone morbido Cremona alle radici di Soncino, creato con un un prodotto antico del territorio, ossia la radice amara. Uno dei grandi successi degli studenti e dei formatori. Motivo di orgoglio di tutto il team.

Il progetto “So-stare con me”

La passione con cui lo staff porta avanti non solo i percorsi di formazione, ma anche altre iniziative di promozione territoriale, traspare dal racconto di Alessio Gatta, presidente della Cooperativa. “Noi promuoviamo l’inclusione delle persone con disabilità, che non significa ‘Ti faccio fare una cosa mentre io ne faccio un’altra’. Ma piuttosto ‘Insieme possiamo portare avanti lo stesso progetto’”.
E da Inchiostro tutti gli studenti, più di 140, possono perseguire un obiettivo. Sia che abbiano una disabilità oppure no; che rientrino in una situazione di disagio sociale oppure vogliano semplicemente imparare un mestiere che li appassiona.

Abbiamo pensato che i nostri studenti dovessero avere la possibilità di ‘metterci le mani’, di dedicarsi a delle attività, per riuscire a esprimersi nel modo a loro più consono” continua Gatta. E il progetto So-stare con me, dedicato a ragazzi con disabilità fisiche o intellettive, è pensato proprio per offrire la possibilità a ogni studente di imparare secondo i propri tempi. “Quando abbiamo deciso di aprire questo corso sulla cucina, tutti ci chiedevano: ‘Ma siete sicuri? Non è meglio offrire una formazione sulla sala?’ Noi abbiamo voluto fare un passo avanti.  L’autonomia per i ragazzi con disabilità significa anche fare la spesa, saper cucinare. Portare un piatto vuoto serve a poco da questo punti di vista”. Un ristorante didattico aperto al pubblico con menù alla carta, una mensa interna e la mensa di una scuola primaria di Soncino, erogata in due spazi attrezzati della scuola,  sono i luoghi in cui gli studenti possono mettersi alla prova dopo le lezioni teoriche.

 

Riappropriarsi dei punti di forza, gestendo le debolezze

Contrariamente a ciò che avviene nella scuola tradizionale, noi partiamo dalle potenzialità dei ragazzi indipendentemente dalla loro disabilità” spiega Laura Sivalli, coordinatrice del progetto “So-stare con me” e pedagogista di Inchiostro. “Spesso nelle scuole elementari e medie ci si focalizza sulla diagnosi, vista sempre in maniera negativa. Noi invece partiamo da ciò che ogni ragazzo sa fare, da ciò che ognuno di loro può dare. Ci rifacciamo a Mario Lodi, pedagogista conosciuto nel cremonese, che sosteneva un insegnamento non univoco ma ambivalente: educatore e insegnante devono cambiare a seconda del soggetto con cui stanno lavorando”.

Ogni classe è strutturata con banchi posizionati in modo circolare, in modo che gli studenti possano parlare e interagire. “La vera forza è nel gruppo, che spesso aiuta e sostiene i propri compagni” continua. “Diamo delle regole perché spesso le famiglie dei ragazzi con disabilità non hanno superato la fase definita ‘del lutto’ e ovviamente tendono ad assecondarli. Noi abbiamo il compito di ‘smontare’ queste situazioni. Dobbiamo far capire loro che invece hanno molte risorse. Ai loro occhi spesso sono sempre stati quelli che non riuscivano a fare determinate cose.

Inclusione e autonomia grazie alla cucina

Inchiostro non è un centro diurno, ma una scuola secondaria di secondo grado, con l’obiettivo di costruire una reale inclusione. Un’opportunità di formazione che invece i ragazzi accolgono con entusiasmo e che regala loro moltissime soddisfazioni. “Il riscontro degli studenti è positivo, perché avvengono dei cambiamenti nella loro autonomia. La cucina non è il fine, ma un mezzo per arrivare a essere indipendenti. Tutti noi vediamo da un anno all’altro dei grandi miglioramenti” sottolinea Laura Sivalli. Ma da cosa deriva il nome del progetto? “ ‘So-stare con me’ perché ogni ragazzo impara a stare con se stesso, a capire quali siano i propri punti di forza e debolezza. Così come gli altri ragazzi imparano a capirlo e a ‘sostare’ con lui”.

I prodotti della Cooperativa Inchiostro

Formazione, lavoro e piani per il futuro

Il percorso scolastico per operatore della ristorazione prevede 2970 ore di lezione suddivise in tre annualità, con oltre 1000 dedicate all’alternanza scuola-lavoro. Sono oltre 200 le aziende e i ristoranti che collaborano con la Cooperativa Inchiostro, per offrire agli studenti la possibilità di mettere in pratica ciò che hanno appreso in aula.

Tra i progetti futuri c’è l’apertura di un bar didattico, per dare ai ragazzi la possibilità di poter continuare a imparare il mestiere e di ricevere uno stipendio. Diventando così sempre più maturi.
“So-stare con me” è la dimostrazione che l’autonomia dei ragazzi con disabilità è possibile, e che può passare attraverso la cucina. Un luogo che alla Cooperativa Inchiostro non racchiude solo sapori, odori e usanze, ma anche sogni e opportunità.

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