Nuoto paralimpico, Londra si tinge d'azzurro. L'Italia sul tetto del mondo
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Ultimo aggiornamento il 16 settembre 2019 alle 18:25

Nuoto Paralimpico: il successo dell’Italia in 50 medaglie

Gli atleti italiani sono riusciti in un’impresa incredibile. Un ottimo biglietto da visita in vista di Tokyo

Il nuoto paralimpico italiano è il più forte al mondo dopo essersi aggiudicato il maggior numero di medaglie ai Mondiali di Londra. Nel medagliere, gli azzurri hanno collezionato 20 ori, 18 argenti e 12 bronzi. Gli azzurri sono saliti sul podio ben 50 volte, numero che è valso il primato sui rivali di Russia, Gran Bretagna, Cina e Stati Uniti. «Siamo orgogliosi di questi ragazzi e di queste ragazze – ha detto Luca Pancalli, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico – Il Mondiale appena terminato rappresenta il miglior biglietto da visita per la Paralimpiade di Tokyo. Un appuntamento importantissimo che vogliamo affrontare da protagonisti».

I campioni azzurri del nuoto paralimpico

Alla vigilia di questo appuntamento, che si è svolto all’Aquatics Centre che fu costruito per i Giochi Paralimpici del 2012, la squadra di nuoto paralimpico italiano aveva ben chiari gli obiettivi per ottenere un gran risultato e migliorarsi. L’asticella da superare era quella dei 38 podi ottenuti nel 2017 ai Mondiali di Città del Messico, quando l’Italia arrivò terza nel medagliere dietro a Cina e Stati Uniti. L’impresa si respirava già nei giorni delle gare, quando il numero di medaglie vinte ha fatto subito sognare il traguardo storico.

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Ripercorrendo alcuni dei grandi successi  dello sport paralimpico italiano ottenuti in questi giorni, la prima medaglia d’oro è stata quella di Efrem Morelli, nuotatore cremonese che ha primeggiato nella finale dei 100 rana, registrando anche un nuovo record del mondo. Nel medagliere tricolore anche Carlotta Gilli, torinese, che ha vinto nei 50 metri stile nella categoria degli atleti affetti da difficoltà visive.

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Un altro campione italiano ha ottenuto l’oro migliorando addirittura un proprio record del mondo. È Simone Barlaam, che si è imposto nella finale dei 50 stile libero con un tempo di 24 secondi. «Volevo andare più veloce – ha detto a fine gara – ma sono contento comunque. La medaglia d’oro è il coronamento di un anno intenso non solo per gli allenamenti, ma per gli esami di maturità». Nei 100 metri stile libero il nostro Francesco Bocciardo ha invece battuto il campione brasiliano Daniel Dias.

Il nuoto paralimpico italiano diventa così campione del mondo superando i padroni di casa della Gran Bretagna, che hanno collezionato 19 ori, 14 argenti e 14 bronzi. La Russia è arrivata terza nel medagliere, dopo aver vinto 18 ori, 15 argenti, 21 bronzi. Oltre alla bravura dei nostri azzurri, il risultato storico dei mondiali di Londra porta la firma anche di Riccardo Vernole, il CT del team italiano, e di Roberto Valori, il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.

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