In via Padova a Milano c'è un nuovo campo da rugby inclusivo. Il progetto INSIEME
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Ultimo aggiornamento il 23 maggio 2019 alle 9:52

In via Padova a Milano c’è un nuovo campo da rugby inclusivo. Il progetto INSIEME

In una zona di Milano troppo spesso associata al degrado nasce un centro sportivo dove i bambini possono praticare uno sport bello come il rugby. Il progetto nasce grazie a Mediobanca, Comune di Milano e Cus Milano Rugby

“Vogliamo solo giocare!” non c’è niente di più sincero e di più vero nelle semplici parole gridate oggi dai bambini del quartiere di Via Padova a Milano al sindaco Beppe Sala arrivato al numero 118 della lunga strada nella periferia a Milano, per inaugurare quello che è a tutti gli effetti un simbolo di speranza davvero importante.

Ieri infatti è stato il giorno dell’apertura ufficiale di un nuovo campo di rugby molto speciale. Situato in fondo a Via Padova questo campo da gioco sarà un luogo nuovo per le famiglie progettato e pensato per vivere il quartiere in modo diverso e di farlo sotto l’insegna del gioco.

Oltre 100 bambini, di età compresa tra i 6 e i 14 anni, hanno accolto il sindaco di Milano con un sorriso che vale più di mille parole, perchè finalmente qualcosa di bello è arrivato in una zona di cui troppo spesso i giornali parlano solo per motivi di cronaca.

Il progetto INSIEME di Mediobanca

Il progetto INSIEME del Gruppo Mediobanca nato in collaborazione con il CUS Milano Rugby e il Comune di Milano vuole proprio promuovere e trasmettere ai ragazzi i valori dello sport, quindi la  disciplina, l’impegno e la coltivazione del talento e si inserisce in un percorso importante di riqualificazione di zone periferiche ad alto rischio esclusione sociale. Si tratta del secondo traguardo dopo l’apertura dei campi di rugby e pallavolo all’oratorio Sant’Agnese di Milano, nel quartiere Quarto Oggiaro.

All’inaugurazione delle nuove strutture hanno partecipato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’Amministratore Delegato del Gruppo Mediobanca Alberto Nagel Sergio Vicinanza Presidente del CUS Milano Rugby. “Questo progetto nasce dalla volontà di lavorare insieme per un progetto concreto e sono certo che nel giro di poco tempo il centro sportivo di via Padova diventerà il più bello di Milano” ha detto Beppe Sala che ha visitato in questa occasione anche i luoghi adiacenti al campo che presto verranno riqualificati.

“Siamo partiti due anni fa, abbiamo aperto la prima struttura l’anno scorso a Quarto Oggiaro, oggi in via Padova, abbiamo già individuato una terza struttura a Baggio. Siamo qui perchè siamo convinti che questi progetti facciano bene e rappresentino il modo migliore di lavorare insieme, di farlo in silenzio ma con efficacia e soprattutto portando un risultato concreto” ha detto Alberto Nagel.

Il rispetto dell’avversario anche nel gioco

E il risultato lo si vede nell’entusiasmo dei bambini e delle bambine che si sono subito messi in gioco per imparare uno sport nuovo e ancora poco conosciuto. “Qual è la cosa più importante da ricordare prima di iniziare la partita?” chiede il coach dando inizio ai giochi. “Il rispetto dell’avversario” rispondono i bambini in coro. E in queste parole c’è già tanto del messaggio che vuole portare avanti un progetto come questo che vede nell’inclusione sociale il fine proncipale dell’investimento economico.

A tenere le fila di tutte le attività sportive e del team di educatori e tecnici qualificati c’è la stella del rugby Diego Dominguez, ex apertura della Nazionale che da quando ha smesso i panni di giocatore non si è fermato un momento abbracciando il progetto INSIEME, con l’obiettivo di far comprendere ai più piccoli i valori che stanno dietro al lavoro di squadra e al gioco.

Il progetto allora continua, e nei prossimi mesi le attività riguarderanno anche l’area di Baggio, coinvolgendo complessivamente fino a 1.500 bambine e bambini, ragazze e ragazzi, di età compresa tra 8 e 14 anni. Un bello stimolo per tanti giovani e per le loro famiglie. “Contribuire alla creazione di nuove strutture sportive è uno dei punti di partenza affinché lo sport possa diventare leva  importante per promuovere la socialità e per garantire un futuro migliore ai nostri ragazzi” conclude l’Amministratore Delegato di Mediobanca.

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